Una nuova geografia del mercato immobiliare ?

Un dato interessante arriva dall'analisi di Confedilizia sul mercato residenziale italiano: tra il 2019 e il 2025 le compravendite nei piccoli Comuni sono cresciute del 42,3%, molto più dei capoluoghi di provincia (+15,5%).

Il dato interessante, non è soltanto la crescita delle compravendite nei piccoli Comuni, è il fatto che la domanda immobiliare sembra diventare sempre più mobile e più selettiva.

La città rimane fondamentale, ma i territori circostanti possono intercettare una parte crescente della domanda quando riescono a offrire un rapporto più equilibrato tra prezzo, qualità dell'abitazione e qualità della vita.

Per chi, come me, opera quotidianamente nel mercato immobiliare di Pisa e dei Comuni limitrofi, questa è una trasformazione che merita particolare attenzione.

Perché quando cambia il modo in cui le persone scelgono dove vivere, inevitabilmente cambia anche il modo in cui dobbiamo stimare, proporre e vendere una casa.

Ed è forse questa la vera domanda da porsi oggi:

il valore di una casa dipende ancora principalmente da dove si trova, oppure sempre più anche da ciò che quella posizione consente di ottenere in termini di qualità della vita e sostenibilità economica?

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